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Le attività chiave della SEO | articolo SEO

Questo testo è un vademecum con le linee guida per scrivere un articolo dal punto di vista SEO.
Vedremo insieme alcune semplici regole, alcune intuitive altre meno.

L’impostazione dei titoli di un articolo SEO

Quello che vedete come primo titolo è un H2. La suddivisione dei titoli sul web va da H1 ad H6 e va utilizzata in funzione gerarchica e piramidale.

Puoi dirla in maniera meno noiosa? – starete pensando.

Proviamo ad approfondire al fine di fare un buon lavoro. Per il momento vi vorrei far notare anche il semaforino con la Y che va da verde a rosso ma lo vedremo dopo.

Che cosa comporta la scelta di un titolo?

Rispetto ad un tempo la scelta di un titolo è oggi fondamentale perché ha almeno 3 funzioni:

  1. Identificare in maniera chiara ed univoca un argomento
  2. Spiegare al motore di ricerca (e quindi al lettore) cosa contiene quel paragrafo dell’articolo e perché è importante
  3. Spezzare il tono del discorso e creare un tono narrativo. Questo è più che mai importante nell’ottica di un articolo per il pubblico. Pensate alle pause ad effetto.. ebbene il discorso è lo stesso.

I meccanismi della SEO | Search Engine Optimization

Cosa sono quindi H1, H2, H3.. ecc

Questi titoletti sono rispettivamente:

  • H1 è il titolo dell’articolo e deve spiegare il più possibile l’argomento, introducendo le parole chiave ed i protagonisti. In ottica di storytelling immaginatelo come l’eroe.
  • H2 sono i sottotitoli. Devono rafforzare e ribadire gli argomenti, oltre a sostenere le parole chiave. Potremmo vederli come i cavalieri.
  • H3 sono i titoli dei paragrafi interni: provate a vederli come scudieri che devono spiegare i dettagli di ciò che fa il cavaliere. In pratica sono approfondimenti.
  • H4 sono dei titoli dei sottopancia, in genere da H4 ad H6 si impostano i titoli delle notizie meno importanti o non correlate con il nostro H1. Ricordiamoci di procedere sempre in ordine gerarchico: da H1 che è il titolo principale a scendere. Se no l’effetto sarà quello di mandare uno scudiero disarmato a combattere con il drago (Google).

Regole base per la redazione dell’articolo SEO

Brevità ed efficacia

Brevità ed efficacia sono tra le vostre armi più potenti. Immaginate che chi deve leggervi starà probabilmente utilizzando il cellulare durante la pausa caffè, durante la pausa pranzo o dopo cena navigando a caso su internet.

Quindi bisogna essere sintetici ma molto diretti. Si deve capire subito di cosa stiamo parlando. La regola delle 5W è sempre valida e di solito serve per il primo paragrafo. Ma poi bisogna stimolare il lettore a proseguire la lettura con le call to action, con l’utilizzo di interiezioni o comunque creando un crescendo o un climax che spinga il lettore fino alla fine.

Ok ma in pratica?

Se vuoi attirare l’attenzione scegli cosa mettere in evidenza.

Come?

Con elementi grafici ma non utilizzare un H2 se no un SEO potrebbe venire a tirarvi le coperte di notte..

Ricordate inoltre che dopo i titoli deve seguire sempre un paragrafo. Le scritte qui sopra sono esagerazioni per mettere in evidenza un concetto ma in realtà sarebbe meglio limitare l’uso di tecniche non del tutto ortodosse se non si è molto pratici.

I segreti del posizionamento SEO per le PMI

L’aspetto semantico in un articolo SEO

I motori di ricerca oggi esaminano anche il contenuto secondo degli algoritmi che elaborano anche la semantica dei testi. Dobbiamo perciò cercare di suddividere in maniera sensata il testo. Per farla breve pensate alle suddivisioni di Wikipedia. I motori spesso scelgono quello come raffronto diretto.

 

Piccolo riassunto

Quindi sia che abbiate letto fin qua o che abbiate saltato tutto a piè pari le regole base sono:

  1. Scegliere un argomento e di conseguenza un titolo che sia convincente sia per l’articolo che poi per i social;
  2. Tentare di dividere il testo in paragrafi senza perdere il ritmo narrativo, utilizzando sottotitoli, foto o video;
  3. Dare un’occhiata al semaforino qui sotto. Inserendo Parola chiave principale inizierà a darci una serie di suggerimenti ed anche l’anteprima di ciò che si vedrà sui social.

Scelta delle immagini

La scelta delle immagini per un articolo SEO è importante, ma sempre legata ai semaforini qui sotto. Prima di caricare una foto rinominatela con tasto destro in base al titolo e agli argomenti che avete scelto.

 

Le attività chiave della SEO | articolo SEO

 

 

Alt, descrizioni ed altre paranoie da SEO

Una volta finite queste operazioni potete cliccare su Aggiungi media, facendo attenzione a:

  • Descrizione: è la descrizione breve della foto. In pratica ciò che vogliamo dire sulla foto e nel nostro articolo e magari un riferimento diretto al paragrafo che la contiene.
  • Didascalia: è l’evoluzione della riga bianca sotto o dietro le Polaroid. Dove un tempo si appuntava, luogo, data e nome del soggetto. La sua funzione è ancora quella. In genere molto sintetica. Se non compare visivemente aiuta il posizionamento.
  • Alt: è il componente più importante della foto. Il testo alternativo nasce come testo per rendere la foto parlante. Mi spiego meglio. Il testo alternativo era quello letto dal braille per spiegare il contenuto della foto ad ipovedenti e non vedenti. Per questo la sua mancanza è un fattore grave!
    Dato però che i SEO sono brutte persone con il tempo l’alt è diventato una stringa dove inserire le parole chiave. In pratica dovete cercare di descrivere in quella riga il contenuto della foto, in base al titolo scelto e con qualche  parola chiave.
  • Immagini in evidenza: una volta scelta l’immagine ricordatevi di metterla come immagine in evidenza in basso a destra. Servirà e comparirà sui social, nei post, nel sito e ovunque. Scegliete l’immagine più bella e possibilmente grande e definita.

Esempio. Cliccate sulla foto

articolo SEO: come si scrive e perché

I SEO: brutte persone | Consigli pratici su come scrivere un articolo e come evitarli

Categorie e tag

Per finire questa epopea un ultimo riferimento inerente i tag e le categorie.

I tag: non sono altro che le parole chiave in se stesse. Ovvero nomi, fatti, autori e qualsiasi cosa vogliamo mettere in evidenza (purché sia coerente.. ecc.)

Le categorie: su queste ci sono due scuole di pensiero. Ovvero chi vorrebbe pochissime categorie e chi ne usa troppe. In realtà il buonsenso la fa da padrone. Se abbiamo dieci articolo di musica può aver senso una categoria musica, anche se è poi una sottocategoria.

In pratica le catogorie sono come le orecchiette colorate di un quaderno ad anelli. Servono a tenere in ordine il raccoglitore e a rendere più veloce la lettura. A voi quindi scegliere quante e come utilizzarle.

Condivisione di un video

Per la condivisione di un video invece con le moderne versioni di WordPress vi basterà copiare il link e il sito farà il resto. Cercate di usare frasi brevi, i sottotitoli e buona scrittura a tutti

 

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